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Orgasmo simultaneo

Bello, ma non indispensabile

Due amanti che spiccano il volo nell'estasi nello stesso, preciso istante: è un concetto che ha incantato e fuorviato la gente per secoli.

Centinaia di anni fa, in Il Giardino profumato, il poeta tunisino Sheikh Nefzawi consigliava: "Sforzati dunque con ogni mezzo a far sì che le eiaculazioni siano simultanee poiché questo è il segreto dell'amore".

Negli anni Trenta, Wilhelm Reich, l'eccentrico psicologo austriaco avventuratosi da autodidatta nell'esplorazione pionieristica della sessualità, scrisse che in entrambi i sessi, "l'orgasmo è più intenso se il culmine dell'eccitazione genitale coincide. Ciò avviene spesso in individui che sono capaci di concentrare sul partner non solo le loro sensazioni sensuali, ma anche i loro sentimenti affettivi".

Persino il dottor Alfred C. IKinsey riconosceva che l'orgasmo simultaneo "rappresenta, per molte persone, il massimo raggiungibile in un rapporto sessuale".

E chiunque lo abbia provato sa di che cosa si sta parlando. Da un certo punto di vista l'orgasmo simultaneo è la soluzione ideale al "problema" della sessualità umana: il fatto cioè che uomini e donne funzionano secondo orologi non sincronizzati. Gli uomini si eccitano facilmente e in fretta, mentre le donne sono più lente e seguono vie più tortuose, così la dolce arte dell'amore consiste in pratica nel rallentare lui e accelerare lei perché si incontrino a metà strada. Quando esplodete entrambi nello stesso preciso istante, il senso di appagamento è senz'altro ineguagliabile.

"I guai cominciano quando trasformi l'orgasmo simultaneo in un altro obiettivo da perseguire con accanimento ossessivo, un altro trofeo da conquistare o che non riesci a conquistare", dice Laura Rivolta, psicologa e sessuologa a Milano. Allora rischi di precipitare in una situazione come quella descritta, con una nota di malinconia, da uno che ha risposto al nostro sondaggio: "Riesco a trattenermi (pensare a una passeggiata nel bosco mi aiuta) ma ancora non riesco a sincronizzare i miei orgasmi con i suoi. A volte sono in anticipo, altre in ritardo, raramente ci vado vicino. Mi esercito fin da quando avevo meno di quindici anni e dubito che riuscirò mai a farcela".

Oh, poveri noi. Pensa a tutto quello che si sta perdendo questo poveretto... e quanto fa perdere alla sua compagna. Concentrandosi sull'essere "in tempo" (ma che, deve prendere un aereo?), si autoesclude da un mondo intero di piaceri sensuali. E dubitiamo davvero, che questo atteggiamento non abbia conseguenze negative sul piacere della sua compagna. Come osservava Helen Singer Kaplan: "la verità è che gli orgasmi coi

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