Erezione

 





LINKS UTILI

 

Erezione: chirurgia

Intervento chirurgico

In pochissimi casi l'erezione può essere ripristinata grazie alla chirurgia, sia con la rivascolarizzazione arteriosa (aumento del flusso sanguigno che entra tramite le arterie), sia con la legatura venosa (diminuzione del flusso sanguigno che esce tramite le vene).

La cosa fondamentale, però, è che si tratta di chirurgia altamente specializzata, con limitati successi a lungo termine, ed è davvero utile soltanto in una piccola percentuale di uomini con problemi di erezione (meno del 5 per cento).

È adatta principalmente per i più giovani che hanno subito una lesione traumatica al rifornimento di sangue arterioso per un danno al perineo (il tratto fra lo scroto e l'ano), come chi va in bicicletta e passa sopra un tombino aperto, spiega il dottor Whitehead.

Per questo tipo di intervento chirurgico sono state riportate percentuali di successo che vanno dal 12 all'80 per cento. Bisogna però tenere conto del fatto che dai due ai sei mesi dopo l'operazione questo apparente successo diminuisce nel corso del tempo.

Impianti

Impiantare chirurgicamente un congegno meccanico che crea un'erezione è la terapia più estrema e più invasiva, per i problemi di erezione, e vi si ricorre solo dopo aver provato le altre cure,

Ci sono due tipi fondamentali di impianti.

Nel tipo semirigido vengono impiantate nei corpora cavernosa due bacchette flessibili, che possono essere piegate a mano. Le si piega in giù, contro il corpo, per nascondere il pene quando si è vestiti; le si piega in su quando si è pronti per l'azione. Il problema è che il pene è sempre rigido e può dare fastidio.

Gli impianti gonfiabili usano un congegno idraulico che permette di pompare il pene verso l'alto quando se ne ha bisogno e poi di sgonfiarlo. C'è un modello con un serbatoio di liquidi e uno spazio da riempire che fanno parte dell'impianto stesso. Un altro modello, più elaborato, ha il serbatoio nascosto nella pancia e una pompa nascosta nello scroto; quando si è pronti per fare l'amore, si preme delicatamente lo scroto e il pene si gonfia,

Già, c'è una certa quantità di tubi e il guasto meccanico è uno degli inconvenienti maggiori, anche se continui miglioramenti hanno ridotto il tasso di fallimento a circa il3 per cento. Altri inconvenienti sono le infezioni (circa nell'l per cento dei casi) e l'erosione della pelle (circa il3 per cento), Comunque, le percentuali di successo sono alte (circa il 90 per cento in termini di soddisfazione del paziente e della partner) e buona parte degli impianti dura dai cinque ai dieci anni.

Il dottor Whitehead aggiunge che, quando c'è un guasto, quasi tutti vogliono sostituirli, non toglierli. "Questo, per me, dimostra che sono contenti di averli", commenta.

Uno studio ha esaminato 112 pazienti (età media: 51 anni) che si erano fatti impiantare una protesi gonfiabile composta di tre pezzi, chiamata Alpha-l. Il 75 per cento di loro aveva provato prima con altre cose (iniezioni, vacuum constriction device, terapia ormonale, psicoterapia) senza successo. L'83 per cento ha riferito di essere riuscito ad avere rapporti sessuali dopo otto settimane dall'operazione. L'80 per cento ha detto di avere buone erezioni e che le partner erano soddisfatte. Dopo due anni, però, il 7 per cento di questi pazienti ha dovuto sottoporsi a una seconda operazione a causa di vari problemi, il 3 per cento ha avuto infezioni e tre delle partner si sono dimostrate vivacemente insoddisfatte, lamentandosi che la protesi era troppo innaturale, troppo piccola, oppure dava luogo a rapporti dolorosi.

Nonostante tutto, un paziente che aveva superato i sessant'anni e si era fatto fare un impianto ha dichiarato al giornalista di Men 's Health:

"Non le dirò che è esattamente come avere un pene di venticinque anni, ma non c'è confronto con uno che non funziona per niente",

continua con le migliori soluzioni ai problemi di erezione
>