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Presentazione: E cosa ne pensa il medico?

Esamina il tuo dottore!

Come fare a capire se il medico ti sta fregando?

Quello del nostro amico era un caso limite d'accordo, ma cose simili capitano molto spesso e non solo dagli andrologi. A tanti di voi sarà venuto almeno una volta il dubbio che i consigli e le prescrizioni del dottore non siano sempre "disinteressate" ma magari spinte da motivazioni personali (E' risaputo che, sebbene sia illegale, alcune case farmaceutiche offrono grossi premi ai medici che prescrivono più confezioni del proprio farmaco..). Oppure al contrario: la visita che mi è stata fatta era abbastanza accurata oppure era troppo frettolosa? Insomma, come fare a capire se il medico ti sta fregando?

Lui, il tuo medico, ha in mano i tuoi esami. Tu hai in mente una sera, quattro rum, una bruna e un profilatticoche non trovavi: sesso rapido e un po' troppo incosciente. «Negativo ... », sospira lui. Cosa?!? C@#*l!! Per una volta, una volta sola che non avevi usato il profilattico! E lui:

. I "Tutto a posto, ma la prossima volta stia più attento...". Stupore. Sollievo. Aria interrogativa. Ma allora, negativo?... «Negativo: niente agenti virali patogeni, non serve profilassi antivenerea», aggiunge. Tu, più tranquillo, concludi: boh?

«Il linguaggio medico è brutto, affrettato, pieno di tecnicismi», ammette il professar Itala Fametani, professore di comunicazione in peU diatria dell'Università di Milano. E come se non bastasse, il dottoI re non sempre ti dice tutto. Anzi, spesso dice e non dice, e se non sei tu a tirargli fuori le cose, rischi di ritrovarti sdraiato in una puntata di Scrubs, medici ai primi ferri, la parodia di E.R. in onda da ottobre su Mtv (da cui sono tratte le immagini di queste pagine). Solo che questa è la realtà, ed è meno comica. Per tenere la tua salute nelle tue mani, devi capire, porti degli interrogati per fargli delle domande a cui non può sfuggire. Inchiodalo alla sedia, tenendo soprattutto conto che ...

NON TI DICE CHE PUOI RISPARMIARE CON I GENERICI

Tra la parcella dello specialista e i farmaci che ti ha prescritto, il tuo portafoglio sta peggio di te. E "lui" non ti consiglia come risparmiare?

"Il Senizio sanitario nazionale, quando ci sono più farmaci con la stessa funzione, rimborsa il prezzo più basso. La differenza con quello che stai acquistando ce la metti tu», spiega la dottoressa dottoressa Rossella Miracapillo, responsabile dell'Osservatorio S0S Salute del Movimento consumatori. Ma un recente studio dimostra che, per le pressioni delle case farmaceutiche, molti medici fanno resistenza a prescrivere i generici (i farmaci non di marca, più economici. ndl) e raramente dicono al paziente che esistono e che possono farlo risparmiare».

Cosa chiederti: ma quanto diavolo dovrò scucire al farmacista?.

Cosa chiedergli: "È il farmaco che costa meno?. A quel punto, o ti spiega perché serve proprio quella medicina, o ti darà un generico (prezzo: anche il 20% in meno). Ultima chance: chiedere al farmacista un farmaco meno costoso ma lui potrà sostituirlo solo se sulla ricetta il medico non ha aggiunto "insostituibile" .

 

NON TI DICE CHE NON DEVI COMPRARE TUTTI DUEI FARMACI

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ogni italiano si porta a casa 28 confezioni di medicine l'anno. Apri il tuo armadietto dei farmaci e conta quanti ne hai, quanti sono scaduti e a quali mancano solo 4 o 5 pillole. Vedi? I medici spesso sono di manica larga ... almeno nelle prescrizioni. Però a volte è lo stesso paziente che, per una semplice tosse, insiste per avere un antibiotico. E spesso per il dottore è più facile e veloce compilare una ricetta che mettersi a discutere», sospira Rossella Miracapillo.

Cosa chiederti: «Mi ha spiegato perché ho questi sintomi e perché mi ha dato questa cura?

Cosa chiedergli: "Questo farmaco è proprio indispensabile?". Fagli presente che non vuoi medicine non indispensabili. Soprattutto antibiotici.

 

NON TI DICE CHE DEVI CURARE DI PIÙ CIBO E ATTIVITA' FISICA

Uno studio pubblicato dall'American Joumal oJ Clinical Nutrition ha scoperto che solo un dottore su 6 spiega ai pazienti come il cibo può prevenire un bel po' di malattie.

E i ricercatori della Colorado University hanno scoperto che solo il 25% dei dottori consiglia di fare attività fisica. «In Italia qualche informazione sull'importanza dello sport e di una dieta corretta viene data», rassicura la dottoressa Maria Vitalc, dd Tribunale per i diritti dd malato. «Ma è raro che i medici ti forniscano un piano dietetico mirato per i tuoi problemi».

Cosa chiederti: «Ma perché non gliene frega niente delle mie abitudini?».

Cosa chiedergli: «Non potrebbe essere utile cambiare la mia dieta, o fare esercizi mirati»>, Se il tuo medico glissa, chiedigli se almeno può indirizzarti a uno specialista in grado di farlo. E valuta l'ipotesi di un salto alla Asl per cambiare dottore ...


NON TI DICE CHE SAREBBE BENE AVERE UN SECONDO PARERE

Prova a domandargli - con delicatezza - cosa pensa dell'idea di sentire un altro parere medico ... «Alcuni dottori non tollerano l'affiancamento di uno specialista. Quindi, non solo sconsigliano un secondo consulto, ma hanno anche la tendenza a screditare il collega e il suo operato», denuncia la dottoressa Miracapillo. «Soprattutto in oncologia, dove è più facile scaricare la colpa su quello che non è stato fatto fino a quel momento».

Cosa chiederti: «Mi ha capito?», è solo la prima domanda. Chiediti anche: «È stata una visita accurata? Cosa mi ha chiesto della mia storia clinica, della mia famiglia, del periodo che sto attraversando? Mi ha aiutato a risolvere i dubbi per cui sono entrato nel suo studio?». E soprattutto, vai i cuore del problema: «Mi fido di lui) Cosa chiedergli: «Scusi, ma perché non è interessato a sentire anche il parere di un suo collega?». E valuta h sua risposta. Qualunque essa sia, segui la tua strada: senti l'opinione di un altro specialista, prima di prende· re una decisione. Se non ti dà un nome lui, chiama il nostro staff.

 

NON TI DICE CHE QUELL'ESAME NON È INDISPENSABILE

I fenomeni di malasanità negli ultimi anni sono aumentati. E i pazienti che fanno causa a medici e ospedali sono sempre di più. Così alcune compagnie si rifiutano di assicurare i medici contro i rischi professionali. «Una delle conseguenze è che, per cautelarsi da eventuali denunce, i medici prescrivono anche esami inutili, come i check-up generici», prosegue la Miracapillo. «Senza badare troppo a cosa può offrire davvero un check-up in quel caso», incalza il professor Paolo Bruzzi, direttore del Dipartimento di epidemialogia, prevenzione e diagnostica dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. «E un esame generico può costare molto e rendere poco, perché non offre indicazioni utili. Uno per tutti: il dosaggio del Psa (amigene prostaUco specifico: una proteina usata per individuare i tllmori della prostata, ndr), prima dei 60 anni dà risultati che possono essere alterati da infiammazioni o ingrossamenti della ghiandola. E, anche in caso di positi\ità, non chiarisce se è davvero il caso di passare all'operazione>>, polemizza il professore.

Cosa chiederti: «Questi esami mi servono davvero) Sono indispensabili o me li dà solo per cautelarsi»>. Cosa chiedergli: «È davvero un test specifico per il mio caso? Riduce il rischio che la situazione peggiori)>>. Soprattutto quando un esame ti sembra troppo invasivo, non acconsentire subito: cerca di farti spiegare se esiste un rapporto tra rischi, fastidi, costi e benefìci.

 

NON TI DICE COSA RISCHI CON QUELL'OPERAZIONE

Malauguratamente, ti devi fare operare. E il medico ti liquida in 3 minuti, con il nome dell'operazione e quello dell'ospedale dove farla. «Spiegare nel dettaglio come si svolge un intervento, quali sono i rischi, perché è stato scelto invece di una terapia alternativa, per alcuni medici equivale a mettere in discussione la loro autorità», spiega Miracapillo. «Così dopo una spiegazione sommaria, presentano a paziente e famigliari il modulo del comenso informato per la firma». In pratica, dichiari di essere a conoscenza dei rischi, e di accettarli. Troppo sbrigativo: non a caso, secondo il Rapporto annualePitSalute - Tribunale per i diritti del malato, il 9,5% dei pazienti non riesce a comunicare con il proprio medico.

Cosa chiederti: «Ma sono davvero messo così male da dover finire sotto i ferri?».

Cosa chiedergli: «C'è un'alternativa all'intervento chirurgico?». Se dopo una chiacchierata più lunga di due minuti ti ha cominto che devi finire per forza sotto i ferri, fatti elencare i rischi per filo e per segno. E comunque (soprattutto in questo caso) chiedi un secondo parere a un altro suo collega.

 

NON TI DICE LE COSE USANDO TERMINI COMPRENSIBILI

Dal medico, il rischio di non capire è sempre in agguato. «Soprattutto quando hai a che fare con gli specialisti: usano termini oscuri ed è raro che si sforzino di essere chiari con chi sta loro di fronte», spiega la dottoressa Vitale.

Cosa chiederti: «Mi sono davvero ben chiari tutti i passaggi della sua spiegazione?».

Cosa chiedergli: «Scusi, non ho capito cosa vuoi dire», e ripetilo finché lui non avrà sciolto ogni dubbio. Di sicuro non daresti i tuoi soldi a un consulente che non ti spiega bene come li investe .. e non vuoi vederci chiaro sulla tua salute?

 

continua
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