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Problematiche: farmaci & disturbi sessuali

Quando è colpa degli effetti collaterali

I farmaci sono una delle cause principali delle disfunzioni sessuali maschili se non la principale. Nel già citato Massachusetts Male Aging Study, compiuto su un campione casuale di 1700 uomini tra i 40 e i 70 anni nell'area metropolitana di Boston, quelli che seguivano una cura per le cardiopatie soffrivano anche di completa impotenza in una percentuale quattro volte maggiore dell'intero gruppo. Anche medicine usate per curare disturbi relativamente non gravi, come ulcere dello stomaco o allergie, possono procurare brutte sorprese.

Non vogliamo insistere sull'ovvio, ma questo ha un effetto disastroso sulla qualità della vita del paziente. A volte il medico non la pensa così, dopotutto lui ha fatto il suo lavoro, che è quello di prescrivere la medicina giusta per un particolare problema e vedere i risultati. Ma se tu la pensi così, con quale regolarità prenderai quella medicina, e quanto a lungo? Per fortuna, gli effetti collaterali indesiderati dei farmaci sono spesso reversibili. In molti casi tu e il tuo medico potete scegliere un farmaco diverso o aggiustare il dosaggio per alleviare il problema.

L'incapacità di avere o mantenere l'erezione non è l'unico effetto collaterale sessuale. Se il tuo medico ti prescrive un farmaco nuovo di zecca e si mette a parlare in modo un po' troppo compìto di disfunzione sessuale come possibile effetto collaterale, potrebbe anche riferirsi a:

 

Un farmaco tende a provocare solo alcuni di tali effetti; di rado ne appaiono diversi tutti assieme.

Quali medicine sono quelle che ti fanno peggio? Le pillole per la pressione alta sono le più evidenti, dopo di che è impossibile stilare un elenco definitivo. "Praticamente ogni farmaco può avere effetti collaterali sessuali, in una piccola percentuale di casi", avverte il dottor Fabrizio Scroppo del Servizio di Andrologia dell'Ospedale San Paolo di Milano. "L'elenco è lungo".

Prendi anche in considerazione tutte le nuove medicine che arrivano sul mercato. I loro effetti collaterali possono non essere pienamente conosciuti fino a che non vengono usate diffusamente per anni. "Un esempio classico è il Prozac", dice il dottor Scroppo. Quando uscì, il Physician's Desk Reference notò che in meno del due per cento dei casi aveva come effetto collaterale il ritardo nell'eiaculazione. Ma studi susseguenti scoprirono che tale effetto colpiva la metà dei pazienti maschi. (Non tutti questi pazienti si lamentano. Uno dei nostri lettori che ha risposto al sondaggio di Mens Health ha scritto: "Da quando ho cominciato a prendere il Prozac, più di due anni fa, riesco a mantenere l'erezione molto più a lungo. Può non essere tanto duro, ma certamente dura di più").

La questione della pressione arteriosa

I farmaci usati per curare la pressione alta si chiamano antipertensivi. Ne discuteremo in dettaglio perché ci forniscono un ottimo esempio di come le medicine possano avere influenze sul sesso.

Milioni di uomini assumono antipertensivi e hanno una lunga, triste storia di impotenza e/o di altre disfunzioni sessuali. Eppure l'argomento è stato scarsamente studiato. Sembra che gli ipertesi maschi che non assumono farmaci abbiano più disfunzioni sessuali di quelli con la pressione normale, il che prova che è la stessa malattia a causare problemi.

I farmaci però li aumentano decisamente. In una considerevole ricerca su 75 uomini che assumevano antipertensivi, sono state poste domande che riguardavano la qualità della vita. Ognuno dei medici coinvolti pensa va che la qualità della vita dei suoi pazienti fosse migliorata, ma soltanto il 48 per cento dei pazienti la pensava così. E il 99 per cento delle mogli o compagne riteneva che le cose fossero peggiorate. Fosse stato per loro, le pillole sarebbero finite giù con lo sciacquone.

Il consiglio convenzionale è evitare i famigerati betabloccanti (comunque talvolta indispensabili). Il dottor Hollander ritiene però che qualsiasi farmaco per l'ipertensione abbia la potenzialità di indebolire l'erezione, la cui meccanica dipende dall'aumento di pressione all'interno del pene. "L'effetto stesso di abbassare la pressione del sangue può avere altrettanto impatto degli effetti collaterali", spiega. Un recente studio italiano apparso sull'American journal of Hypertension, comunque, ha dimostrato che nei pazienti trattati con un farmaco antagonista recettoriale della angiotensina (Valsartan) la frequenza dei rapporti sessuali era addirittura migliorata.

Benefici evidenti si sono riscontrati con un cambiamento dello stile di vita degli ipertesi: se ciò è possibile, nei casi lievi, questo sarebbe da preferire all'assunzione di farmaci. Uno studio su 79 ipertesi maschi ha mostrato che quelli che avevano intrapreso i cambiamenti necessari nello stile di vita (ridurre drasticamente grassi, sale e alcol, fare più esercizio fisico e usare tecniche di rilassamento per tenere a bada lo stress) avevano conseguito il risultato non solo di abbassare la pressione arteriosa, ma di migliorare la propria vita sessuale. E non aveva contato soltanto l'effetto di essersi sottratti al propranololo contenuto nel farmaco: i pazienti a cui era stato dato un placebo e che non avevano apportato cambiamenti nello stile di vita riferivano di avere scarse soddisfazioni sessuali rispetto a quelli che erano tornati in forma.

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